Aria pulita e bolletta più bassa

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Aria pulita e bolletta più bassa. Con il GRA

Nel 2015 Roma ha superato per ben 65 giorni i limiti di PM10 consentiti dalla UE (particelle molto piccole che entrando nel sistema respiratorio sono origine di tumori ai polmoni, al colon e all’intestino). Le varie misure adottate, quali i blocchi del traffico e le targhe alterne, non sembrano una risposta sufficiente. A questo dato così preoccupante per la salute dei cittadini si aggiunge un ulteriore elemento negativo: la bolletta elettrica a Roma è tra le più care d’Italia – a fronte di servizi percepiti di scarsa qualità – e, come nel resto del paese, esito in massima parte di risorse esterne.

Il Grande Raccordo Anulare è la principale infrastruttura della città. Sfruttandone l’estensione longitudinale e l’impatto ambientale già esistente, il GRA può divenire uno straordinario asse di produzione energetica fotovoltaica. Una progettazione lungimirante degli impianti può consentire il trasporto dell’energia lungo l’asse viario senza dispersioni eccessive né aggravi insostenibili dei costi, che sono il problema principale nella produzione diffusa (quella cioè non concentrata in un unico stabilimento).

Non occorrono risorse pubbliche per questo progetto: il settore energetico è strutturalmente forte e in espansione, dunque saranno i privati – partecipando a una gara pubblica – a competere nell’offrire il servizio migliore all’Amministrazione e ai cittadini. Il meccanismo del project financing garantirà all’impresa il ritorno economico nella vendita dell’energia.

Sei mesi per l’elaborazione del bando di gara con i parametri fondamentali; altri sei mesi per la presentazione dei progetti da parte delle imprese; tre anni per la realizzazione dell’opera su tutto il GRA.

Il risparmio va considerato su due piani distinti: per il cittadino, è ipotizzabile una diminuzione della bolletta elettrica grazie alla maggiore concorrenza tra fossile e rinnovabile; per il pubblico, una riduzione dei costi legati ai problemi sanitari dell’inquinamento atmosferico. Qualora ACEA, di cui il Comune è azionista di maggioranza, scegliesse di partecipare alla gara e risultasse vincitrice, ciò potrebbe comportare un extra-guadagno indiretto.

Impatto positivo sulla salute e sulla bolletta per cittadini e imprese romane. Inoltre, la progettazione degli impianti non va considerata soltanto sul piano tecnico-strutturale: in omaggio alla grande tradizione romana (strade, acquedotti), il GRA dovrebbe trasformarsi in un grande “boulevard del III millennio”, dove gli impianti distribuiti sull’anello stradale – immaginati da architetti, designers e artisti – contribuiscano a un miglioramento estetico dell’infrastruttura e a una sua migliore integrazione col tessuto urbano circostante.

Riduzione delle emissioni di CO2 e deciso passo in avanti verso l’autosufficienza energetica della città.