Crowfunding e comunità

Crowdfunding e comunità il decoro partecipato
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Crowdfunding e comunità: il decoro partecipato

L’ampiezza del perimetro comunale, coniugata alla grande presenza di aree verdi, genera in città un oggettivo problema di mantenimento del decoro e della pulizia urbana. I recenti avvenimenti che hanno coinvolto l’azienda deputata alla cura degli spazi pubblici indicano come la semplice funzione di servizio non sia più sufficiente. I costi di mantenimento, il grado di decoro delle strade, lo stato di mantenimento delle aree verdi testimoniano un diffuso senso di impotenza, che rende l’incuria una condizione dalla quale sembra impossibile risollevarsi.

Ci sono tuttavia energie di volontariato personale, interessi di privati (commercianti e negozi), volontà di riscatto dei cittadini che possono essere ascoltati.

Bisogna mettere insieme tradizione e innovazione: volontariato, sussidiarietà e mezzi tecnologici. Si crea una piattaforma, nella quale per ogni intervento di pulizia o mantenimento del decoro (strade, caseggiati o spazi verdi) si fissa un costo di intervento. Questo valore può essere coperto con ore di lavoro messe a disposizione da volontari, oppure con piccole offerte di crowdfunding da parte di cittadini, associazioni negozianti o esercenti che hanno interesse a mantenere quello spazio pulito. Si possono raccogliere quindi ore di lavoro (volontario) o soldi per far svolgere quel lavoro ad operatori di cooperative sociali. L’operazione si ripete a cadenza mensile e permette di coniugare lo sforzo del volontariato e l’interesse del cittadino.

Bisogna creare una piattaforma informatica, prossima alla caratteristiche di un social network, che abbia il patrocinio comunale e che permetta la gestione attiva delle offerte e dei servizi. Le risorse per la realizzazione e il mantenimento sono anch’esse oggetto di crowdfunding, evitando ogni intervento pubblico, sfruttando la promozione dell’iniziativa che le associazioni di cittadini già attive in questo ambito possono garantire.

La riforma deve essere portata al termine nel corso della prossima consiliatura capitolina per permettere di arrivare alle prossime consultazioni nel 2021 con il nuovo assetto amministrativo.

Si genera un miglioramento del decoro urbano, con crescita dei valori immobiliari; si allevia in parte l’impegno del servizio comunale, permettendo che risorse e personale si concentrino sulla raccolta e sullo smaltimento dei rifiuti.

La creazione di una comunità di volontariato attiva aumenta la coesione e il benessere sociale. In più, la possibilità di creare un legame diretto tra la voglia di intervento e un sistema di gestione facilita il rapporto tra cittadino, territorio e quartiere, in una dinamica virtuosa di prossimità.