Mercati d’eccellenza

I mercati, eccellenza da rilanciare - rifiuti
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I mercati, eccellenza da rilanciare

I mercati rappresentano uno degli spazi pubblici fondamentali nella vita dei quartieri; purtroppo, negli ultimi anni molti hanno perso la loro funzione avviandosi ad un lento declino. I banchi chiusi hanno superato – in molti di essi – quelli aperti. I motivi di questa decadenza sono diversi: scelte progettuali errate nei casi di mercati ristrutturati o realizzati ex-novo, espansione senza controllo della grande distribuzione, giganteschi centri commerciali, costi eccessivi dell’attività uniti alla tassa sui rifiuti.

Le problematiche connesse agli impianti di trattamento rifiuti, in primis quelli necessari al trattamento della frazione organica (uno dei rifiuti maggiormente prodotti nei mercati) determinano sia elevati costi di gestione del servizio sia impatti ambientali.

Ridurre costi di servizio e impatti connessi alla gestione dei rifiuti prodotti dai mercati affidando il servizio direttamente ai commercianti:

  • gestione rifiuti organici: installazione di mini impianti di compostaggio con produzione di compost da destinare agli orti urbani che forniscono il mercato. In assenza, perché impossibilitati, contratti diretti con imprese del settore.
  • gestione altri rifiuti recuperabili (cartone, plastica, vetro, legno): contratti diretti con imprese private del settore.

Da rivedere i criteri per l’assegnazione dei banchi, introducendo anche parametri utili a favorire i residenti del Municipio e l’utilizzo di prodotti “a km zero”, nonché i servizi mercatali nel complesso.

Non c’è bisogno di risorse pubbliche. Le attività devono essere lasciate all’iniziativa privata, mentre è necessario un supporto nelle procedure amministrative che devono facilitare tali processi e prevedere una riduzione della tariffa sui rifiuti.

3 mesi per modificare i regolamenti, 18 mesi per introdurre questa buona pratica nei 70 mercati coperti o plateatici, 36 mesi per concludere con i 200 mercati stradali.

Miglioramento della gestione dei rifiuti, vantaggi da parte dei commercianti nella riduzione dei pagamenti di raccolta; creazione di un’economia di riciclo dei rifiuti alimentari.

Ripartire da questi importanti luoghi di aggregazione e interazione per rivitalizzarli significa contribuire a ricostruire il tessuto sociale di una città che sta perdendo valori e identità.

Roma è una città con grandi aree agricole, supportare i collegamenti fra mercati rionali e agricoltura urbana locale per privilegiare la filiera corta significa contribuire alla riduzione degli impatti connessi al trasporto di merci su lunghe distanze.

Si riducono anche gli impatti derivanti dalla gestione dei rifiuti: azzeramento trasporti rifiuti organici agli impianti di compostaggio, riduzione della produzione di rifiuti, efficientamento dei servizi (gestione diretta).