La macchina amministrativa

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Il rilancio della macchina amministrativa: formazione è competenza

La macchina amministrativa cittadina è scossa dagli scandali e dalla scarsa considerazione che la politica dell’ultimo decennio ha riposto in essa. Eppure ogni possibilità di funzionamento di un ente gestionale dipende dalla qualità delle competenze che vi sono all’interno. È impensabile pensare che Roma possa rinascere senza uno specifico investimento sul capitale umano della struttura comunale.

Elaborare un piano di riqualificazione formativa della burocrazia amministrativa. Attuare un censimento dell’offerta in essere e mettere a punto un’offerta di percorsi di formazione linguistica e professionale, che sappia finalmente integrare la burocrazia esistente con le innovazione tecnologiche, relazionali e di produzione dell’economia digitale. La definizione di una realtà di formazione rappresenta la via per un effettivo miglioramento della produttività del capitale umano a disposizione e una valorizzazione delle competenze, spesso sottoutilizzate. In prospettiva, si pone come un modello in grado di far diventare Roma la capitale della formazione per quadri amministrativi a livello nazionale.

Esistono già numerose forme di stanziamento dedicate alla formazione. È sufficiente rimodulare le dinamiche di bilancio e spostare le risorse su un unico progetto di formazione continuativa, che possa attirare forme di interesse anche da soggetti privati.

Sei mesi per un censimento dell’offerta; per la progettazione e la realizzazione di tale dispositivo formativo innovativo va ipotizzata una sperimentazione di durata triennale.

Una burocrazia più efficiente è il volano di facilitazione dell’intera attività economica cittadina che può valere decine di milioni di euro l’anno in valore aggiunto.

La crescita formativa della macchina amministrativa e il miglioramento del rapporto con la cittadinanza sono un investimento politico di imprescindibile valore comunitario.