La bici come trasporto pubblico

27_bici_B
facebook-icon-romapuoidirloforte
twitter-icon-romapuoidirloforte

La bici come completamento del trasporto pubblico

A Roma solo lo 0,6% degli spostamenti avviene in bicicletta. Le soluzioni che sono state adottate in altre città italiane e europee (sviluppo delle piste ciclabili, bike lanes, zone trenta, doppio senso ciclabile) e che permetterebbero, oltre a un aumento dell’utilizzo della bicicletta, una maggiore sicurezza sulla strada, si scontrano con un traffico caotico e disordinato, le auto parcheggiate in doppia fila, una generale diffidenza verso il trasporto a due ruote. Al tempo stesso, l’estensione territoriale della città e la sua conformazione rendono difficile per molti romani compiere in bicicletta gli spostamenti abituali (in particolare, quello casa-lavoro). Si pone, quindi, la necessità di individuare soluzioni integrate, in cui la bicicletta possa essere complementare al trasporto pubblico, in modo da rendere complessivamente meno vantaggioso l’utilizzo dell’auto privata.

I nodi d’interscambio (stazioni metro e stazioni ferroviarie) devono essere dotati di un sistema di supporto alla ciclabilità, in particolare per gli spostamenti casa-lavoro nel “primo e ultimo chilometro”. In molte stazioni esistono, infatti, dei locali inutilizzati che possono essere riconvertiti in punti di scambio in cui fornire servizi per le biciclette. Laddove questi locali non fossero disponibili, saranno individuate delle strutture nelle vicinanze delle stazioni. Analoghe soluzioni potranno essere individuate nei principali capolinea degli autobus, mentre progetti ad hoc potranno essere studiati per i nodi d’interscambio più importanti, quale la stazione Termini. In particolare, in questi punti si potranno lasciare le biciclette in custodia, ricaricare le biciclette elettriche, acquistare i ricambi e usufruire di alcuni servizi di manutenzione (ciclofficina). Allo stesso tempo, questi spazi potranno essere utilizzati per l’affitto di biciclette o il bike sharing e per la raccolta d’informazioni sul cicloturismo. La gestione di questi spazi sarà affidata a delle cooperative sociali individuate con procedure trasparenti. Per favorire l’uso di questi punti di scambio, sarà necessario prendere contatto con i mobility manager delle pubbliche amministrazioni e delle imprese che si trovano a breve distanza da essi, in modo tale da informare e incoraggiare i dipendenti a usufruire di questo servizio. Ciò dovrebbe essere accompagnato dalla creazione di parcheggi per le biciclette nei luoghi di lavoro e nelle strutture pubbliche, a partire dalle scuole e dai musei.

I punti di scambio verranno realizzati all’interno di aree di proprietà pubblica, senza ulteriori oneri. Alcuni dei servizi forniti all’interno di essi, come l’affitto delle biciclette o gli interventi di riparazione, saranno messi a carico degli utenti. Ciò contribuirà, nel tempo, a finanziare l’investimento iniziale, necessario per attrezzare i punti di scambio e avviare l’attività.

L’individuazione degli spazi disponibili nelle stazioni richiederà sei mesi, un anno sarà necessario per l’allestimento dei punti di supporto alla ciclabilità.

L’intervento contribuirà a modificare i consumi dei romani, spostandoli da quelli legati all’utilizzo dell’automobile alla mobilità dolce con i conseguenti “risparmi” in termini di tempo guadagnato. Sarà favorito tutto il circuito che ruota intorno alla bicicletta. In particolare, il servizio di affitto di biciclette potrà essere realizzato da soggetti privati, già attivi in questo campo o interessati a intraprendere una nuova attività imprenditoriale.

Oltre al maggiore benessere per i cittadini, la creazione dei punti di scambio permetterà l’inserimento lavorativo di diverse persone che, organizzate in cooperative sociali e dopo adeguata formazione, saranno impegnate nel fornire i servizi previsti.

La diminuzione dell’utilizzo del mezzo privato è un obiettivo necessario per migliorare le condizioni ambientali della città. L’incremento del ricorso alla bicicletta, oltre ad avere effetti positivi sulla salute, permetterà di migliorare la qualità dell’aria che respiriamo.