Ostia, parco archeologico

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Ostia, parco archeologico-naturalistico da Fiumicino alla Pineta

La parte del comune di Roma che si affaccia sul mare, Ostia e dintorni, rappresenta un patrimonio storico (scavi di Ostia antica), naturalistico (pineta) e turistico (lungomare e servizi di turismo balneare) che ha attirato poche attenzioni a livello di progettualità e di investimenti. In più, la zona del litorale si trova a ridosso dell’aeroporto di Fiumicino con un’evidente facilità di utilizzo anche per i turisti in arrivo a Roma o anche per i passeggeri solamente in transito con poche ore di permanenza a disposizione.

Il progetto, in accordo con il comune di Fiumicino, è quello di costruire un percorso turistico unitario che leghi insieme il porto di Traiano, la necropoli di Porto, gli scavi di Ostia antica e la pineta, permettendo la creazione di possibilità di permanenza complementare al solo approdo in città. In parallelo, devo proseguire il percorso di liberazione del lungomare di Ostia con la creazione di una passeggiata e di un vero accesso al mare. Ai possessori degli stabilimenti si possono concedere licenze in compensazione per l’apertura di alberghi, dei quali al momento Ostia è sprovvista.

Nascerebbe così un polo turistico-naturalistico-archeologico di primaria capacità attrattiva e di rilancio dell’intera economia turistica del litorale.

Ci sono le risorse per attivare la parte archeologica-naturalistica di competenza pubblica (comune di Roma e di Fiumicino) e quelle relative al rilancio delle strutture ricettive di competenza pubblica.

La riqualificazione dell’offerta culturale è un progetto nell’arco temporale dei due anni, quello dell’offerta ricettiva richiede un tempo di realizzazione nell’ordine dei dieci anni.

Le ricadute nella valorizzazione della zona sono di portata enorme, creando un vero e proprio circuito di attrazione turistica complementare a quello della sola permanenza cittadina.