Riqualificare il verde urbano

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Palestre all’aperto: riqualificare il verde urbano

Nel territorio di Roma il verde urbano si estende oltre i 4.560 ettari. Un patrimonio storico e ambientale non valorizzato sotto molti punti di vista. La manutenzione necessaria, infatti, impegna una voce di spesa da decine di milioni di euro che incidono profondamente sulla casse del Comune di Roma, ma che non basta a garantire uno stato dei luoghi adeguato. I parchi sono spesso degradati, insicuri e abbandonati. Nonostante la loro intrinseca bellezza, questi luoghi non incidono come potrebbero sulla qualità della vita delle persone. Considerato l’alto livello di stress cui sono quotidianamente sottoposti i romani, è necessario un profondo ragionamento sulla possibilità di trasformare la ricchezza del verde di Roma in una grande opportunità. Lo sport può essere considerato un modo di occupare in maniera attiva e creativa il tempo libero: i parchi potrebbero diventare enormi palestre a cielo aperto al servizio dei cittadini, come avviene peraltro in molte capitali mondiali. In media, in Italia, meno del 4% del verde urbano è rappresentato da aree sportive all’aperto a gestione pubblica destinate a utilizzo ludico ricreativo. Roma potrebbe aumentare di gran lunga la percentuale delle aree di verde urbano da  utilizzare come aree sportive, diventando così una Città Palestra a cielo aperto.

Pianificare attraverso lo strumento del Regolamento del verde urbano interventi che favoriscano l’accesso da parte di associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, società sportive, realtà associative locali dotate di competenze lo sfruttamento di spazi di verde urbano comunale per svolgere la propria attività di base in cambio di manutenzione del verde e degli arredi urbani. Andranno stabilite prescrizioni specifiche e norme per la tutela, la manutenzione e la fruizione del verde, nonché indicati gli indirizzi progettuali per le aree verdi di futura realizzazione. Ai soggetti così individuati sarà richiesto inoltre di riqualificare (o realizzare) e poi manutenere tutti gli impianti compatibili con uno spazio di verde urbano (skate park, playground, piste di pattinaggio etc.). Verranno inoltre date in concessione temporanea a soggetti con competenze esplicite le aree di verde urbano attrezzato, per promuovere politiche di tutela della salute, promozione del benessere nel corso di vita, istruzioni per una sana ed adeguata pratica sportiva non agonistica, con, ad esempio, percorsi di feetwalking, attrezzature per la ginnastica a corpo libero. Verrà offerto, nel medesimo spazio, uno “sportello” sulle modalità di costruzione del benessere, la prevenzione dei comportamenti non adeguati, la costruzione di consapevolezza e conoscenza di strumenti, pratiche ed abitudini per lo sviluppo del benessere nel corso della propria vita nel contesto cittadino.

L’affido a realtà del privato sociale comporterebbe un imponente sgravio dei costi della manutenzione del verde. Le risorse necessarie si ridurrebbero ad un semplice, ma non banale, investimento sul controllo della qualità e delle continuità progettuale dell’entità alla quale viene affidata la gestione degli spazi. Il Comune di Roma, inoltre, potrebbe investire risorse costruendo una voce di bilancio specifica per le politiche di benessere e qualità della vita.  

Sarà necessario un anno per l’individuazione delle aree, la predisposizione dei bandi e la determinazione dei soggetti gestori e, poi, da sei mesi a un anno, in funzione degli interventi da realizzare, per l’avvio delle attività.

La promozione dell’attività sportiva di base in luoghi pubblici permetterà un sicuro miglioramento qualitativo della vita dei cittadini. I parchi saranno come luoghi condivisi, anche dal punto di vista intergenerazionale, dove svolgere la pratica sportiva, luoghi anti-stress, luoghi dove promuovere comportamenti ed abitudini sane per lo sviluppo del benessere della persona nel corso di vita.

I parchi pubblici saranno aperti, manutenuti e protetti. Essi saranno, inoltre, attrezzati con strutture che ne permetteranno la fruizione e la frequentazione da parte dei cittadini.