Roma e gli asili nido di prossimità

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Roma e gli asili nido di prossimità

I servizi per l’infanzia sono una parte essenziale dell’offerta comunale ai cittadini. Scuola dell’infanzia e asili nido sono tra i fiori all’occhiello della formazione comunale, in quanto gli educatori e gli insegnanti che vi lavorano hanno un buon livello di preparazione e sono spesso mossi da grande motivazione. L’asilo nido, in particolare, è un servizio primario essenziale che, da una parte, permette al bambino molto piccolo di vivere un’esperienza educativa adeguata alla fase di sviluppo e, dall’altra. offre alle coppie genitoriali un supporto fondamentale, soprattutto in relazione alla possibilità di fare fronte agli impegni lavorativi. Purtroppo però la domanda di questi servizi eccede strutturalmente l’offerta.

Attualmente il Comune ha a disposizione all’incirca 15mila posti per una richiesta quanto meno doppia. La carenza di posti nei nidi pubblici ha favorito lo sviluppo di nidi privati, con aggravio delle spesa economica dei neogenitori.

A prescindere dal percorso di stabilizzazione delle insegnanti precarie, indispensabile per lo stesso mantenimento dell’attuale offerta formativa del comune, è necessario – per aumentare il numero di posti disponibili – incentivare la creazione di mini-asili nido di prossimità. Sul modello dei “nidi di famiglia” promuovere, attraverso bandi appositi, l’apertura di strutture condominiali (fino a 9 posti) per bambini fino ai 3 anni. Il Comune contribuisce con la formazione delle mamme-educatrici/papà-educatori con l’invio di un educatore professionale/formatore, dove se ne presenti la necessità, e con l’istituzione di bonus fiscali per le famiglie che affidano i loro figli a queste strutture Inoltre, il comune prevede agevolazioni anche per l’intero condominio nei casi in cui vengano messi a disposizione spazi comuni degli stabili.

Con gli asili nido di prossimità si aumenta l’offerta dei posti-bambino e si rende più capillare la presenza delle strutture, facilitando gli spostamenti dei genitori.

L’aumento della disponibilità di posti per i bambini in età pre-scolare rappresenta un aumento del senso di appartenenza alla comunità, oltre che un sostegno  alla genitorialità e dunque alla natalità e al ritorno al lavoro per i genitori, con tutto le virtuosità che ne conseguono.