Codice unico comunale

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Roma, task force per un codice unico di procedura comunale

Il processo legislativo degli ultimi anni, a dispetto di una propagandata volontà di semplificazione, ha generato un accumulo di norme, indicazioni, vincoli spesso di difficile reperimento, in quanto semplici articoli o commi di testi più generali e senza una precisa – almeno esternamente – indicazione tematica. Tutto ciò, connesso alla definizione di procedure anti-corruzione – ha prodotto un ulteriore rallentamento dell’azione amministrativa degli enti comunali (Roma Capitale su tutti), che ormai si trovano costretti a districarsi attraverso una molteplicità di elementi giuridici di difficile compatibilità, se non addirittura confliggenti.

Creare un gruppo di esperti di diritto amministrativo che, nei primi sei mesi dall’insediamento, faccia un’analisi dei regolamenti attualmente in vigore presso il comune. A seguito dell’analisi e del confronto con le indicazioni normative provenienti dalle norme statali e regionali, si passa alla riscrittura complessiva, unica, elastica di un unico codice di procedura comunale. Si tratta di un processo complesso e relativamente lungo, ma indispensabile per eliminare le “incrostazioni” amministrative degli anni passati e mettere finalmente in condizione la giunta comunale di operare in modalità veloce e sicura negli effetti delle delibere elaborate.

Si tratta di un gruppo di lavoro di esperti da retribuire per circa due anni con un orizzonte di costi di qualche centinaia di migliaia di euro.

Sei mesi di analisi del quadro amministrativo esistente e dodici-diciotto mesi nella stesura del nuovo codice.