Una nuova estate culturale

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Roma, una nuova estate culturale

Dal 1977 Roma è la Capitale della cultura nelle strade. Una geniale intuizione di Renato Nicolini, assessore alla cultura nella giunta del sindaco Giulio Carlo Argan, ha portato la cultura  nelle piazze, dando vita al patrimonio archeologico romano. E’ l’inizio di un fenomeno inarrestabile, che si diffonde in tutto il mondo, che crea una letteratura sterminata, vivo ancora oggi. A quasi 40 anni dalla sua ideazione, è fisiologico che l’idea di Estate Romana vada attualizzata. Il consumo culturale è cambiato, i costumi di romani e turisti sono più esigenti, articolati, selettivi.

Bisogna stabilire un tema, che ne caratterizzi l’edizione dell’anno, così come accade per le grandi manifestazioni cittadine delle altre capitali europee, per evitare improvvisazioni e clientelismi. L’Estate Romana ha bisogno di un nuovo carattere forte, unico, più facilmente comunicabile e di maggiore efficacia in una società ormai troppo affollata di comunicazione e offerta culturale. E deve poter contare su ben maggiori risorse economiche per permettere la realizzazione dei migliori progetti, per poter finanziare anche la cultura più sperimentale. Per questo al tema dell’anno si deve affiancare un main sponsor che firmi la stagione e con il quale pianificare l’operazione di promozione culturale. All’interno di questa rinnovata progettualità la componente commerciale, enogastronomia e mercato, svolge un ruolo complementare ed essenziale nel completamento dell’offerta estiva.

Elaborare un progetto da sponsorizzare per partire con il nuovo forma nell’estate del 2017.