Spazi di partecipazione civica

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Spazi di partecipazione civica

A Roma sono presenti oltre diecimila associazioni, la cui quasi totalità opera su base esclusivamente volontaria. Esistono, inoltre, numerosi comitati e organizzazioni informali attraverso cui i cittadini si mobilitano per la partecipazione alla vita della città. Allo stesso tempo, le istituzioni romane sembrano poco reattive quando si tratta di coinvolgere la popolazione nelle scelte che riguardano Roma. Gli strumenti di partecipazione previsti dallo statuto di Roma Capitale, come i referendum consultivi, non sono utilizzati. A parte alcune esperienze virtuose su specifici temi, non sono previsti meccanismi di consultazione nel processo decisionale.

Creare uno “spazio civile”, un luogo da destinare all’associazionismo e alla partecipazione. Questo spazio sarà ospitato in un immobile di proprietà pubblica, allestito a seguito di un bando internazionale. Esso avrà una doppia funzione: ospitare le associazioni presenti sul territorio ed essere il punto di riunione per le istanze di partecipazione civica. Vi si riuniranno gli organismi consultivi formati da cittadini, singoli e associati. A questi organismi, in cui saranno presenti le associazioni più rappresentative e radicate, verranno attribuiti dei compiti d’indirizzo nei confronti dell’amministrazione comunale su alcuni temi come l’ambiente, la mobilità, i servizi sociali, nel quadro di precise regole volte all’elaborazione di proposte e di spinta all’azione amministrativa. Allo stesso tempo, l’amministrazione dovrà confrontarsi con essi per assumere alcune decisioni strategiche, nel rispetto delle modalità di interazione fissate da apposito regolamento. Analoghi “spazi civili” saranno creati a livello municipale per permettere la domiciliazione delle associazioni e mettere a loro disposizione alcuni servizi (cassette postali, centralino, ecc.), oltre a dei luoghi di riunione per le attività associative e gli organismi consultivi a livello municipale.

Saranno utilizzati esclusivamente immobili di proprietà pubblica. I lavori saranno inseriti nelle spese d’investimento del bilancio. L’allestimento degli spazi dedicati dalle associazioni potrà essere realizzato con la partecipazione attiva delle stesse. I costi da sostenere annualmente saranno minimi e, in parte, compensati da canoni di locazione di modesto importo corrisposti dalle associazioni.

Occorreranno sei mesi per l’individuazione dello spazio, altri sei mesi per la realizzazione del bando. Parallelamente, verrà effettuato un censimento delle associazioni, dei comitati e delle altre organizzazioni presenti sul territorio. Il coinvolgimento nell’adozione delle decisioni individuate con apposito regolamento sarà attuato una volta che questi prerequisiti saranno completati.

La misura non ha effetti economici diretti, ma, attraverso una migliore organizzazione del settore associativo sul territorio cittadino, potrà generare degli effetti positivi per coloro che offrono servizi e prestazioni di varia natura a questi soggetti.

La partecipazione è la chiave per il coinvolgimento dei cittadini nella vita della città e per la loro identificazione nelle istituzioni locali. Al tempo stesso, il supporto alle realtà associazionistiche presenti sul territorio tende a favorire le iniziative volte alla prestazione di servizi nei confronti della collettività o ad alto contenuto sociale.