Housing sociale a Roma

16_housing_sociale_B
facebook-icon-romapuoidirloforte
twitter-icon-romapuoidirloforte

Un edificio, tante vite: l’ housing sociale a Roma

Secondo le statistiche dell’Istat, il 7% della popolazione regionale vive sotto la soglia di povertà. Per quando riguarda il territorio metropolitano di Roma si tratta di circa 200mila persone. Per la maggioranza di queste persone l’alloggio è la voce più critica; i costi di locazione e, nel migliore dei casi, di acquisto sono infatti impossibili da sostenere per nuclei familiari a basso reddito.

Va lanciato un piano di ampiamento dei servizi di social housing che possa soddisfare l’esigenza di abitazione nel comune di Roma, arrivando alla creazione di 15mila nuovi alloggi. Attraverso la creazione di un veicolo pubblico-privato, si individuano aree con edifici fatiscenti od occupati, si procede alla ricostruzione della struttura e poi si assegnano gli alloggi. Ai privati che apportano know-how e fondi per la ricostruzione, si riconosce un “bonus densità” un “bonus densità” in base alla percentuale di unità abitative a canone sociale previste, innescando così un meccanismo di differenziazione dell’offerta abitativa all’interno di ogni immobile. Una strategia alternativa alla realizzazione di zone urbane differenziate in base alle capacità economiche, in modo tale da evitare di ricadere in situazioni di esclusione sociale e abitativa.

Di pertinenza comunale sono l’attribuzione degli edifici o delle aree dismesse, i costi di costruzione sono dei privati.

L’obiettivo di realizzazione copre l’intero arco di tempo del mandato (2021).

Una politica di sostegno contro la povertà è un segnale essenziale di coesione sociale e di solidità della comunità al quale non si può derogare, anche in un momento di difficoltà di bilancio dell’ente amministrativo.